All’ombra del Corno

Il fuoco crepita nel putagé mentre cerchiamo una meta per una tranquilla gita per trascorrere la domenica insieme su per le nostre montagne; un libro passa di mano in mano finché nella mia mente affiora un ricordo e ad esso si uniscono immediatamente i propositi esplorativi che mi stanno guidando nelle ultime settimane verso mete non casuali: itinerari lungo i quali posso studiare quelli che ora sono soltanto lugubri canali colmi di detriti, ombrosi e vuoti, oppure i diversi versanti di una stessa montagna e le diverse possibilità di salirvi o scendervi, la posizione dei punti di appoggio, distanze, esposizioni.

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Il Monte Matto si specchia nel Lagarot di Lourousa

Optiamo per la modesta Punta Stella che con i suoi 2567 metri rimane circondata a 360° dalle sue grandiose vicine: verso sud si affaccia sulla Catena delle Guide e sul Corno Stella, contempla il severo Canalone di Lourousa e le cime del Gelas di Lourosa e Monte Stella, il Massiccio dell’Argentera; verso est la dorsale Dragonet-Asta Soprana-Mondini e verso nord il Monte Matto. Insomma un gran belvedere!

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Lungo il sentiero, Monte Matto all’orizzonte

Anche quest’anno non ho potuto coronare il sogno di scalare in Corno Stella e ho continuato a non voler salire alle sue pendici a struggermi inutilmente. Questa gita di fine ottobre, nonostante volessi vedere da vicino il famoso canalone di Lourousa – ormai ridotto all’osso – mi ha inevitabilmente condotto al cospetto del versante ombroso del Corno; e c’è di più: per gran parte della salita i miei passi si sono fermati ossessivamente per poter guardare verso l’alto e scorgere piccolissima la croce di vetta ed infine, giunta in cima, a catturare con l’obbiettivo della macchina fotografica due scalatori appena giunti all’agognata meta. “Spesso il male di vivere ho incontrato” penso e ripenso scendendo giù sulle ripide tracce prima e poi sul sentiero che costeggia triste le pietre costellate di lapidi sulle rive silenziose del Lagarot di Lourousa. Già, mi posso ritenere così fortunata da trovare il mio male nel non poter raggiungere le vette che tanto desidero; eppure al mio spirito un male rimane. Ecco come un grande desiderio arreca altrettanto grande dolore! Ma di tutto ciò faccio carburante per alimentare il fuoco che tiene vivo il mio cuore ugualmente ai lampi di gioia e nella distanza, con convinzione, intravvedo l’ennesima realizzazione.

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Catena delle Guide, Corno Stella, Argentera

Ed il canale invece? Alla sua base c’è un bivacco a cinque stelle dove sperare di tornare con tutta l’intenzione necessaria, stentando ora ad immaginare con quali pensieri a popolare la notte breve. E’ ora così vuoto, smagrito al limite della dissoluzione, meno decifrabile, più preoccupante e scuro. Lo sguardo lo saluta volando su discese baciate dai raggi del sole.

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La vetta del Corno
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Bivacco Varrone